ESENZIONI

ESENZIONI DA TICKET

 

TABELLA TICKET DAL 17/07/2011
CATEGORIA ESENZIONE CODICE ESENZIONE QUOTA RICETTA
esenti totali E02-E03-E04
F01-G01-G02
V01-V02
023
€ 0,00
reddito E01 € 5,00
patologia relativo alla patologia € 5,00
reddito (parziale) E05 € 10 (solo ticket NAZIONALE)
NON esenti   € 20 (ticket NAZIONALE + ticket REGIONALE)

 


AUTOCERTIFICAZIONE
Per tutti i cittadini aventi diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (ticket) la legislazione vigente non prevede alcun rilascio di tesserino esenzione. Pertanto LA RESPONSABILITÀ DI AUTOCERTIFICARE è demandata al cittadino che la esplica compilando il retro delle singole impegnative, attestando così la sua posizione e situazione reddituale.

Al fine di facilitare tale compito il Laboratorio SCHIAVO ha predisposto un adesivo (che viene apposto sulla parte posteriore dell’impegnativa) con la formula prestampata da compilare al momento dell’accettazione.

N.B.: Si fa presente che il diritto all’autocertificazione vale, eventualmente, solo per i soggetti citati nella tabella esenzioni dal ticket.

L’esenzione deve essere richiesta all’Azienda USL di residenza, presentando un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie incluse nel Decreto Ministeriale 28 maggio 1999, n. 329 e successive modifiche.

Il certificato deve essere rilasciato da un presidio ospedaliero o ambulatoriale pubblico.

 


GUIDA ALL’ESENZIONE PER PATOLOGIA
L’esenzione deve essere richiesta all’Azienda USL di residenza, presentando un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie incluse nel d.m. del 28 maggio 1999, n. 329 e successive modifiche. Il certificato deve essere rilasciato da un presidio ospedaliero o ambulatoriale pubblico.

Sono validi ai fini del riconoscimento dell’esenzione anche:

  • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica;
  • la copia del verbale di invalidità;
  • la copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera privata accreditata, previa valutazione del medico del Distretto sanitario della Azienda USL di residenza;
  • i certificati delle Commissioni mediche degli Ospedali Militari;
  • le certificazioni rilasciate da Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione Europea.

L’Azienda USL rilascia, nel rispetto della tutela dei dati personali, un attestato che riporta la definizione della malattia con il relativo codice identificativo e le prestazioni fruibili in esenzione secondo il d.m. 28 maggio 1999, n. 329 e successive modifiche.

Per ottenere informazioni utili sul sistema di esenzione e sulla documentazione clinica idonea da presentare alla propria Azienda USL, è opportuno che l’assistito si rivolga al proprio medico di famiglia o al pediatra di libera scelta che saprà informarlo e indirizzarlo correttamente.

 


ESENZIONI IN GRAVIDANZA
Vengono qui di seguito riportati gli allegati al Decreto Ministeriale del Ministero della Sanità – 10 settembre 1998 riportanti le esenzioni dal ticket nei seguenti casi:

Allegato A – Esami preconcezionali per la donna e per l’uomo; abortività ripetuta.
Allegato B – Esami per il controllo della gravidanza fisiologica.
Allegato C – Indicazioni alla diagnosi prenatale.

N.B.: Il medico è tenuto a scrivere tassativamente le SETTIMANE e non il MESE!!!

 

Allegato A – Esami preconcezionali per la donna e per l’uomo; abortività ripetuta.
PRESTAZIONI SPECIALISTICHE PER LA TUTELA DELLA MATERNITÀ RESPONSABILE, ESCLUSE DALLA PARTECIPAZIONE AL COSTO, IN FUNZIONE PRECONCEZIONALE.

  • Prestazioni specialistiche per la donna:
  • ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI: Consulenza ginecologica preconfezionale;
  • TEST di COOMBS indiretto: in caso di rischio di isoimmunizzazione;
  • VIRUS ROSOLIA ANTICORPI (IgG, IgM);
  • TOXOPLASMA ANTICORPI (E.I.A.) (IgG, IgM);
  • EMOCROMO completo;
  • RESISTENZA OSMOTICA ERITROCITARIA (Test di Simmel): in caso di riduzione del volume cellulare medio e di alterazioni morfologiche degli eritrociti;
  • EMOGLOBINE ANOMALE (HbS, HbD, HbH, ecc.): in caso di riduzione del volume cellulare medio e di alterazioni morfologiche degli eritrociti;
  • ES. CITOLOGICO CERVICO VAGINALE [PAP test].
  • Prestazioni specialistiche per l’uomo: In caso di donna con fenotipo eterozigote per emoglobinopatie:
  • EMOCROMO completo;
  • RESISTENZA OSMOTICA ERITROCITARIA (Test di Simmel);
  • EMOGLOBINE ANOMALE (HbS, HbD, HbH, ecc.).
  • Prestazioni specialistiche per la coppia:
  • HIV 1-2, ANTICORPI;
  • (H) GRUPPO SANGUIGNO ABO e Rh (D);
  • TPHA – VDRL [RPR].
  • In caso di abortività ripetuta o pregresse patologie della gravidanza con morte perinatale e su prescrizione dello specialista ginecologo o genetista:
  • ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI: Consulenza genetica;
  • ECOGRAFIA TRANSVAGINALE;
  • ISTEROSCOPIA. Escluso: Biopsia con dilatazione del canale cervicale;
  • BIOPSIA DEL CORPO UTERINO: Biopsia endoscopica (isteroscopia) endometriale;
  • ANTICOAGULANTE LUPUS-LIKE (LAC);
  • ANTICORPI ANTI CARDIOLIPINA (IgG, IgA, IgM);
  • ANTICORPI ANTI MICROSOMI (Ab TMS) O ANTI TIREOPEROSSIDASI (AbTPO);
  • ANTICORPI ANTI TIREOGLOBULINA (AbTg);
  • CARIOTIPO DA METAFASI LINFOCITARIE 1 Tecnica di bandeggio (Risoluzione non inferiore alle 320 bande): alla coppia.

Nota: La lettera (H) indica le prestazioni erogabili in ambulatori situati presso istituzioni di ricovero ovvero ambulatori protetti.

 

Allegato B – Esami per il controllo della gravidanza fisiologica.
PRESTAZIONI SPECIALISTICHE PER IL CONTROLLO DELLA GRAVIDANZA FISIOLOGICA, ESCLUSE DALLA PARTECIPAZIONE AL COSTO (MESI SOLARI APPROSSIMATI):

  • POSSIBILMENTE ENTRO IL TERZO MESE (13ª settimana) e comunque al primo controllo:
  • EMOCROMO completo;
  • (H) GRUPPO SANGUIGNO ABO,Rh (D), se non eseguito in funzione preconcezionale;
  • AST (GOT) e ALT (GPT);
  • VIRUS ROSOLIA ANTICORPI: se IgG negative, entro la 17ª settimana;
  • TOXOPLASMA ANTICORPI (E.I.A.): se IgG negative ripetere ogni 30-40 gg. fino al parto;
  • TPHA: se non eseguite in funzione preconcezionale esteso al partner;
  • VDRL [RPR]: se non eseguite in funzione preconcezionale esteso al partner;
  • HIV 1-2, ANTICORPI;
  • GLUCOSIO;
  • ES. URINE CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO;
  • ECOGRAFIA OSTETRICA;
  • TEST DI COOMBS INDIRETTO: in caso di donne Rh negativo a rischio di immunizzazione il test deve essere ripetuto ogni mese; in caso di incompatibilità AB0, il test deve essere ripetuto alla 34ª-36ª settimana.
  • QUARTO MESE: (Tra la 14ª e la 18ª settimana):
  • ES. URINE CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (In caso di batteriuria significativa: urinocoltura).
  • QUINTO MESE: (Tra la 19ª e la 23ª settimana):
  • ES. URINE CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (In caso di batteriuria significativa: urinocoltura);
  • ECOGRAFIA OSTETRICA.
  • SESTO MESE: (Tra la 24ª e la 27ª settimana):
  • GLUCOSIO [S/P/U/dU/La];
  • ES. URINE CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (In caso di batteriuria significativa: urinocoltura).
  • SETTIMO MESE – 1ª sett. Ottavo mese: Tra la 28ª e la 32ª settimana:
  • EMOCROMO COMPLETO;
  • FERRITINA: in caso di riduzione del volume globulare medio;
  • ES. URINE CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (In caso di batteriuria significativa: urinocoltura);
  • ECOGRAFIA OSTETRICA.
  • OTTAVO MESE – prima parte MESE: Tra la 33ª e la 37ª settimana:
  • VIRUS EPATITE B [HBV] ANTIGENE HbsAg;
  • VIRUS EPATITE C [HCV] ANTICORPI;
  • EMOCROMO COMPLETO;
  • ES: URINE CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO (in caso di batteriuria significativa: urinocoltura);
  • HIV 1-2 ANTICORPI in caso di rischio anamnestico.
  • NONO MESE Tra la 38ª e la 40ª settimana:
  • ES. URINE CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO In caso di batteriuria significativa: urinocoltura.
  • Dalla 41ª settimana:
  • ECOGRAFIA OSTETRICA: su specifica richiesta dello specialista;
  • CARDIOTOCOGRAFIA: su specifica richiesta dello specialista; se necessario, monitorare fino al parto;
  • ESAME COLTURALE DELL’URINA [URINOCOLTURA] Ricerca completa microrganismi e lieviti patogeni. Incluso: conta batterica.

IN CASO DI MINACCIA DI ABORTO SONO DA INCLUDERE TUTTE LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE NECESSARIE PER IL MONITORAGGIO DELL’EVOLUZIONE DELLA GRAVIDANZA.

Nota: Sono riportate le prestazioni come definite dal d.m. 22 luglio 1996 recante “Prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogabili nell’ambito dei Servizio Sanitario Nazionale e relative tariffe” con i relativi codici identificativi e contrassegni. La lettera (H) indica le prestazioni erogabili in ambulatori situati presso istituzioni di ricovero ovvero ambulatori protetti.

 

Allegato C – Indicazioni alla diagnosi prenatale.
INDICAZIONI ALLA DIAGNOSI PRENATALE (desunte dalle “Linee Guida per i test genetici” approvate dal Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie della Presidenza dei Consiglio dei Ministri). Le indicazioni per la diagnosi prenatale rientrano in due grandi categorie:

  • Presenza di un rischio procreativo prevedibile a priori: età materna avanzata, genitore portatore eterozigote di anomalie cromosomiche strutturali, genitori portatori di mutazioni geniche;
  • Presenza di un rischio fetale resosi evidente nel corso della gestazione: malformazioni evidenziate dall’esame ecografico, malattie infettive insorte in gravidanza, positività dei test biochimici per anomalie cromosomiche, familiarità per patologia genetiche. Le indicazioni per le indagini citogenetiche per anomalie cromosomiche fetali sono:
  • età materna avanzata (uguale o maggiore di 35 anni);
  • genitori con precedente figlio affetto da patologia cromosomica;
  • genitore portatore di riarrangiamento strutturale non associato ad effetto fenotipico;
  • genitore con aneuplodie dei cromosomi sessuali compatibili con la fertilità;
  • anomalie malformative evidenziate ecograficamente;
  • probabilità 1/250 o maggiore che il feto sia affetto da Sindrome di Down (o alcune altre aneuploidie) sulla base dei parametri biochimici valutati su sangue materno o ecografici, attuati con specifici programmi regionali in centri individuati dalle singole Regioni e sottoposti a verifica continua della qualità.